Project Description

Ristrutturazione scuola d’infanzia Diana | Reggio Emilia

La scuola comunale dell’infanzia Diana vive da oltre 30 anni nei Giardini Pubblici del centro storico. L’area su cui insiste la scuola è in stretta relazione spaziale con importanti luoghi della cultura e del sapere.  Nella filosofia di riferimento si esplicita una visione di scuola intesa come laboratorio culturale dove esercitare il diritto di cittadinanza, il diritto ad apprendere, il diritto alla ricerca di una molteplicità di linguaggi idonei a consentire a ciascuno di esprimersi secondo differenti processi creativi e il diritto dell’infanzia ad elaborare ed esprimere la propria cultura.

Le sfide della progettazione:

–          Considerare la scuola come un sistema di parti connesse, di flussi di relazioni. Il riferimento è alla figura mitica dell’ecologia che  rappresenta il mondo come organismo vivente, che assume significati e offre significati;

–          Valutare la dimensione estetica come sollecitazione a desiderare la conoscenza e capacità di guardare l’ordinario con occhio straordinario prestando attenzione ai particolari;

–          Pensare la scuola come “ architettura relazionale “ che prevede e sostiene una comunicazione fondata sull’ascolto reciproco;

–          Assumere come valore che l’architettura della scuola va intesa come spazio/arredo da vivere e pretende cura estetica progettuale di giorno in giorno. L’idea di fondo è di offrire scuola ad una comunità educante, pensare quindi ad una architettura dove la “permanente incompiutezza” sia qualità dell’abitare, capace di introdurre il gioco come scoperta, incontro e conoscenza;

–          Interpretare nel progetto di ristrutturazione, sia negli aspetti micro che macro, l’auspicio che accoglie chi entra  nella scuola Diana “Niente senza gioia”  consapevoli che “…le rivoluzioni che riescono sono quelle che cominciano proprio dalle piccole cose, quotidiane e indispensabili”.

DATA

2006

PROGETTO

Matteo Colla
Paolo Castagnetti
Elena Giacopini
Claudio Bernardi

COLLABORATORI

Stefano Soro
Alessandro Di Leo