Biografia

Dopo la Laurea in architettura, all’Università degli Studi di Firenze, inizia l’attività come libero professionista e collabora a lungo con lo Studio Canali di Parma che lascia un segno di valore indelebile sul suo metodo e sulla sua sensibilità progettuale.

Qualche anno prima, è un’attrazione naturale, una vitale esigenza comunicativa, a spingerlo verso la fotografia: i primi scatti nel 1996. Da allora, utilizza i due linguaggi, architettura e fotografia, come risorse per una ricerca globale, totale, come strumenti di un analogo processo creativo e intellettuale.

La tensione verso una forma di conoscenza del tutto coerente e peculiare, lo avvicina inevitabilmente al dettaglio, dei corpi e delle architetture, i principali temi della sua indagine fotografica. Il risultato è l’esito di un lento iter di sottrazione che consente di liberare l’essenza del soggetto, o dell’oggetto, la sua sostanziale verità.

E’ il segno, insieme estraniante e rivelatore, dell’anima delle cose, della loro più intima specificità, fino all’istante in cui l’individuale si perde in universo di forme e significati comuni, perché eterni e immutabili.

La luce è l’elemento fondamentale della sua ricerca, luce di vita e di conoscenza, energia capace di rivelare o disegnare metafore in apparenza occulte, ma pronte a svelarsi alla razionalità di chi guarda, o all’intuito di chi ascolta. In questa accezione, anche la scelta quasi esclusiva di utilizzare un fondale nero e una sola fonte luminosa a luce continua è funzionale al bisogno di astrarre il soggetto dal contesto, di negargli ogni superfluo ornamento narrativo, per inseguire un’idea di bellezza assoluta, fuori dal tempo.

Colla realizza personalmente tutte la fasi del processo creativo, dalla previsualizzazione alla stampa in camera oscura o in digitale, per poi verificare a posteriori l’efficacia e riceverne possibili stimoli per nuovi lavori o per completare quelli in corso, in un lungo e virtuoso processo iterativo, tipico non a caso della progettazione architettonica.

Da anni ha rapporti significativi con importanti fotografi del panorama italiano, in particolare Luciano Bonacini, Giuseppe M. Codazzi, Ivano Bolondi.

Tra gli esiti delle sue ultime ricerche sono da ricordare la Mostra “Luce che disegna l’ombra” nell’aprile 2008 al Caffè Arti e Mestieri di Reggio Emilia, in occasione della della III Fotografia Europea; la collettiva “Geo(foto)grafia del paesaggio” ai Chiostri di S. Domenico di Reggio Emilia, durante l’edizione 2007/2008 del Festival dell’Architettura di Parma, Reggio e Modena.

La doppia esposizione a Roma, nel 2010: la prima una mostra internazionale di arti visive “Sguardi sulla realtà e Oltre” a S. Andrea al Quirinale, la seconda, una mostra personale, “EssenzialMente” al Caffè Letterario. Nel 2012 espone a Venezia in una mostra internazionale collettiva “ArtinVenice”.

Attualmente sta svolgendo diverse ricerche fotografiche per conto del comune di Poviglio sulle preesistenze architettoniche situate nello stesso comune che hanno prodotto 2 audiovisivi “Passato prossimo, architetture e paesaggi nel territorio povigliese” e “ I colori della fatica” e due libri, “ Tesori Nascosti, quattro secoli tra arte e storia a Poviglio” e “Per le Antiche Carte”.

Le sue immagini sono pubblicate su libri e riviste di architettura e di fotografia